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February 04, 2012

Buy our records on line from today


brg/004 - 2009
Alwaro Negro vs Ava Kant
vinyl 12" (500 copies)
(100 limited blu)
artwork by Simone Lucciola




brg/015 - 2010
Highwave Star
vinyl 12" (500 copies)
(100 limited pink)
artwork by Rocco Lombardi




December 22, 2011

Phil Dirt's Reverb Central on Highwave Star

Ava Kant write really well, and play hard driving music born of tradition merged with the modern trends in surf. I like what they are doing. Strong surf instros presented in a less than optimal manner. It's not really lo-fi, just sub-optimal. 

Davie The Fuzzed 
Motorcycle raspy engine and fast double picked led with grating fuzz guitar, and pumped bass and drums. "Davie The Fuzzed" flies high in a lo-fi power sort of way. The melody is strong and fairly traditional, and the fuzz adds Davie Allan grit. 

Buste Gialle
This is both playful and powerful. Cycling riffs and thunder below drive "Buste Gialle" hard. Plenty of thrust and staying power.

Lady Seagull
Delicate surf with a fluid melody and power edge. "Lady Seagull" features a normal surf beat, booming bass, and whammy chords. Not gentle, but pretty in places nonetheless.

Play It Again, Tony
Tribal drums and shimmer, a cool for cats feel, and a walking bass line. Gritty at times, but mostly on the jazzy detective side. You can see a small smoky club late at night as you listen to the jive.

Highwave Star
Double picked guitar plays against hippy wah wah in the intro. The double picked melody is very good. "Highwave Star" has surf sparkle and psychedelic weirdness, along with very gritty fuzz. Nice track.

Pissing Man
Tribal drums rock the planet as "Pissing Man" plays out. A very serviceable riff delivered over throbbing bass. While relentlessly powerful, this is less memorable than many here.

Bucatini 
Psycho wah wah, dark fuzz, and surf guitar play a lumbering number with boom and streetlight danger. "Bucatini" is an interesting composition, and sports some tasteful drums.

Ava Radio
"Ava Radio" meanders in and out of various songs segmented by tuning and announcements. It's certainly a radio wannabe.


August 04, 2011

Newest review!

Ultimate review of our full release "Highwave Star" made by Cristian Ciccone, our friend and founder member of Aemaet, for Saltinaria.it

"Il primo album degli Ava Kant, “Highwave Star”, esce dopo 3 anni di gavetta della band, e segna un lavoro che suonerà sempre come un classico nella carriera della band. Pulite la puntina del giradischi e liberate la donna-aquila!
Avere tra le mani un Long Playing è sempre un’esperienza affascinante. In questo caso si tratta dell’ultimo degli Ava Kan”, “Highwave star”, il primo vero lavoro dopo uno split con gli “Alwaro Negro”; disponibile anche in Cd.
La donna-aquila, protagonista della splendida cover curata da Rocco Lombardi, mi ricorda, con le sue curve, che è estate, è mattina, sono in vacanza, il sapore degli anni ’60, delle spiagge, la macchina, essere libero.
Preso il disco smaltato rosa, dal giradischi parte “Davie the Fuzz”; difficile star fermi. Mi accendo una sigaretta, penso «questo si che è un gran modo di iniziare un album»: le chitarre fuzzy evocano immediatamente i paesaggi tipici del surf e strusciando da capo a piedi sul manico con plettrate velocissime ci ricordano che la libertà è noia quando non è selvaggia.
Mentre mi perdo in questi pensieri, con la testa che segue nel movimento la baldanza ritmica di cassa-basso-rullante, è già terminato il lato A. Eh già! Invece di girare l’LP e passare al lato B, schiaccio direttamente il tasto play. La sensualità di “Lady Seagull”, nei meandri dei pensieri precedenti, mi era sfuggita: è più facile notare, ad un ascolto più attento, la componente psichedelica, già presente nello split ma ora sensibilmente valorizzata.
Dopo il bellissimo walking bass di “Play it again, Tony”, è tempo di passare al lato B: “Highwave Star”, con il solito incedere e il bellissimo intermezzo con il charlestone in levare, cede subito il posto a “The pissing man”, certamente uno dei pezzi più caratteristici dell’album, – anche per la realistica riproduzione, alla “Men or Astroman?”, del personaggio che fischietta mentre tira lo sciacquone; realismo presente anche nell’ultima traccia “Ava Radio”, che chiude l’album con la caratteristica presenza di una radio vaticana, dove un coro in preghiera litanìa un «perdona le nostre colpe », più eloquente di qualsiasi altra immagine.
Insomma, gli Ava Kant confezionano un lavoro decisamente positivo, dove il surf rock e la garage music prestano le melodie ai suoni acidi dell’esperienza psichedelica; la voce non sembra indispensabile. Sarà una questione di gusti, ma non possiamo che fare i complimenti alla band pontina e attendere con impazienza di vederli dal vivo."

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July 30, 2011

New Review!

There's a new review of our first full release "Highwave Star" on the "BandBlog" webzine.
"Siamo ormai in piena estate, e la voglia di spiagge e mare si fa sempre più potente. Purtroppo però, per chi come il sottoscritto è obbligato a restare in città non resta altro che trovare delle “vie di fuga” alternative. Quindi mi prepararo una bevanda ghiacciata, mi rilasso sul balcone, e cerco una colonna sonora adatta per l’occasione. Così, incappo negli Ava Kant, combo surf-western spaghetti-strumentale di Latina (beach), e nel loro programmatico ultimo album, un disco di otto pezzi dal titolo tanto “citazionistico” quanto decisamente emblematico, in temini di “cavalcaggio dell’onda”: HighWave Star.

Otto pezzi dicevo. Otto pezzi “formato vinile”, usciti per Brigadisco Records, da cui si può ben immaginare e intuire che suono abbia tutta la potenza piacevole e assolata di un cavallone estivo gonfio di sale e riverbero, sia questo originario dalla California, o dalle spiagge tirreniche del mare nostrum.

Per chi non sappia ancora di che stiamo parlando, consiglio di prestare occhi e orecchi alla versione live (decisamente tanto spartana quanto efficace nella resa di idee ) di Davie the Fuzzed, il pezzo d’apertura del disco, e di farsi coinvolgere dalle atmosfere alla “Mercoledì da leoni” che trasmette, per poi cominciare a ragionare su come poter rendere possibile l’eventualità di un live degli Ava Kant il più vicino possibile alla propria città e il più lontano possibile da quel tanto agognato bagnasciuga che, ahimè, vedrà sdraiarcisi sopra una miriade di persone, ma non il sottoscritto."

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July 06, 2011

Italica 150

If "across U.S.A." means "from East to West", "across Italy" means "North to South" ...and without any mean of transport other than feet. We're talking about Enrico Brizzi, Italian writer and perfect mix between a modern pilgrim, and a kind of ecologic Kerouac.
To celebrate the 150th anniversary of Italy Unity, Enrico Brizzi together with the trekkers friends of Associazione Francigena XXI, will leave from the northest point of the nation, close to Bolzano, and reach Capo Passero, the south-eastern extremity of Sicily, after a three months trip by foot.
Filmed entirely giving up unnecessary equipment and the crew that moved mostly on foot, the documentary gathers an excellent portrait of Italy in its 150th anniversary as a united country.
Enrico and LittleBlueFish Video Production wanted a fresh soundtrack for Italica150...and Ava Kant responded to the call of Uncle Sam ...sorry, Garibaldi! And so, along with other artists, we participated with three tracks!
Dancing riff of "Highwave Star" can be heard struggling for a mountain road, you can submit to the first tattoo reassured by spy theme in "Bucatini" or walking through several and several bushes in a jazzy-jungle track like "Play It Again, Tony"!


July 02, 2011

New review

There's a new review of our last release Highwave Star made by Livio Montesarchio for Ghigliottina.it, a cool Italian Webzine.

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