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April 01, 2012

New release on Acidi Viola



















Read the article and download at this website.

Pre-listen to our song at:





March 11, 2012

We are not dead

We are working so hard for the release of new tracks. The first one is a one-minute surf boogie for the new compilation of Mia Cameretta Records. The second one is a spaghetti western ride for the imminent release of Brigadisco 4 compilation by Brigadisco Records. The third one is an Adriano Celentano cover from the 24.000 baci theme song of the new Acidi Viola compilation called San Romolo 2012 that will be out in these days.

In the meantime we are still working on the new album that will be out on 2013.

Stay tuned, stay surf!


August 24, 2011

"L'estate sta finendo" - Various artists

From AcidiViola:

"E anche quest'anno L'estate sta finendo. Non si sa se è un bene o no, ma per noi di A/v è una buona scusa per mettere insieme quaranta gruppi e portare alle vostre orecchie altrettanti brani.
Un ciddì dannatamente rumoroso, questo primo ciddì. Si parte coi Butcher Mind Collapse e la loro the forgetter, un lento/veloce avanzare a due voci, post-hardcore con sprazzi d'elettronica tra Blood Brothers e pAper chAse; si passa poi ai Mombu, neonato incontro tra Luca Mai (Zu) e Antonio Zitarelli (Neo), una sorta di danza africana che incontra il noise e il death metal, solo con l'uso di sax e batteria; la terza traccia, opera dei pugliesi Bokassà, vede i Don Caballero a caccia di elefanti, tra math, danze tropicali e rumore; i Common Deflection Problems, cervelli partenopei in fuga a Londra, ci regalano l'inedito kasbah a cavallo tra math e noise; la siciliana PepiBand porta a spasso un bipedestop'n'go-dipendente; l'accordo iniziale, poi, di the ship di The Mantra Above the Spotless Melt Moon ferma il rumore fatto finora, portandoci su binari post-rock per voce femminile; e su binari post (anche se più figlio di gruppi come65daysofstatic) ci rimaniamo anche con darfur, secondo inedito, questa volta dei Death of Emily Dickinson; e tralasciando le voci e le distorsioni, teniamo solo l'elettronica del gruppo precedente trovandoci così ad ascoltare retour à alphaville di Fucksia, terzo inedito, una sorta di intermezzo che introduce alla parte elettronica; ed elettronica è, tra new wave e drum'n'bass, na deiDelay_House, come una classe dell'asilo che coverizza i Detonazione; e immaginate questa classe dell'asilo, dopo quasi vent'anni: è così che suona beetwin mountain degli Everybody Tesla tra mille Animal Collectiv-osità; restando sempre sull'elettronica, sconfinando però nel funk, troviamo bigfoot deiTubax, una colonna sonora per un poliziesco suonata su vecchi commodore 64; ricompare il rumore coi The Bad Mexican, nu-prog dal retrogusto sud americano per maiali e feedback; rumorosa poi, lo è di certo lsd soundsister del duoSchillaci/Lagomasino, no wave basso e batteria, quattro minuti abbondanti d'anarchia; gli Astolfo Sulla Luna, ci portano sulla luna davvero, dove iMassimo Volume incontrano i Disciplinatha; e poi una nostra vecchia conoscenza, i ciociari Bandwidth, con una manciata di rumorosi secondi "...against Gheddafi". Per La Chanson De Roland l'incontro è tra Jesus Lizard eShellac, per un buon noise-rock live in sala prove; i Supergonzo, con pochi secondi, scatenano un terremoto con l'epicentro nelle vostre orecchie; con i So.Loancora gli Shellac, tra decine di stop'n'go e una flotta volante di mosche pronta a divorarti; coi Poptones, ancora rumore, ancora ciociaria così come i colleghi d'etichetta Bandwidth; mentre i Kelvin, con il loro house-noise, portano in scena i synth; e il finale post-burlesque, tra synth e due voci, dei Blown Paper Bags conclude degnamente (appena) il primo cd.
Forse non è proprio vero che l'estate sta finendo, o almeno, non è che deve per forza finire. È questo che potrebbe far pensare la prima traccia: highwave stardegli Ava Kant, un pò di sano surf da apprezzare già solo per il titolo; i Shelly Johnson Broke My Heart ci offrono del buon punk-rock dalla voce femminile, a metà tra Sleater-Kinney e Splendora; e se poi immaginate un gruppo shoegaze che si diverte a fare punk'n'roll dal retrogusto new-wavesco, otterretehope for youth dei Culture Wars; i Cartavetro, in tre, da Genova, rimangono sempre sul post-punk dal retrogusto new wave; e ancora new wave con gli At The Weekend, tra Duran Duran e The Killers. Il primo inedito del secondo ciddì è opera dei Teenage Riot, sette minuti ad altalenare tra momenti calmi ed esplosioni distorte; con gli Aden fa il suo ingresso il vero punk, divertente, che ti cattura e ti fa muovere; con i Glitterball e la loro in a rain of rainbows il punk si trasferisce in discoteca; e con gli umbri Trans Vz non solo si porta il punk in discoteca, ma lo si porta anche indietro nel tempo, il risultato è una sorta di punk-newwave tutta da ascoltare. I Versailles con i Devo nel cuore (e un pò anche Ex Drummer) ci propongono la loro versione di Mongoloid; e ancora punk è con i Do Nascimiento, anche se per maggiore correttezza dovrei dire emocore; e poi c'è l'hardcore punk automobilistico del Controllo Elettronico della Velocità, tra citazioni di Jovanotti(!) e Sonic Youth; il doom-punk dei Gazebo Penguins a fare casino; l'indie-punk degli Hot Fetish Divas, dove Craig Nicholls si diverte con gli Arctic Monkeys; e il ritorno dell'emocore, con i Verme e la loro va tutto malone. Con i Maraiton si abbandona un pò il punk e ci si incazza, tra qualcosa di matematico, stop'n'go, due bassi e una batteria; ci pensa La Rivolta a portare di nuovo in scena il punk, anche se solo per poco, riuscendo a farci rimpiangere iMinistri del primo album; e punk, anche se acustico, è ashamed dei Jolly Jolly Doowhacker, vicini di casa dei Merci Miss Monroe; e cosa c'è di più adatto di un brano chiamato shut it up per chiudere una compilation? niente, ecco appunto. A farlo ci pensa il lebbroso Luke Lukas.